Gli strumenti del coaching

Gli strumenti del coaching al servizio del sociale

Concretezza e responsabilità per il cambiamento.

Milano, prossima edizione data da definire

Nell’ambito dei Servizi per le Famiglie sono sempre più pressanti le richieste d’identificare modelli operativi efficaci, ma altrettanto efficienti. Ricercatori, manager e professionisti pongono l’accento sull’effettiva capacità degli interventi tradizionali di raggiungere gli obiettivi prefissati– e.i. acquisizione di consapevolezza, modifica di comportamenti dannosi o di rischio. Al contempo, la contrazione economica ha aperto gli occhi sulla necessità di creatività nel lavoro con le famiglie, di sviluppo delle reti informali, dello sviluppo di una motivazione sostanziale nelle persone. La motivazione è infatti il motore per imparare qualcosa su di sè e per attivare azioni concrete verso un cambiamento costruttivo.

Il corso propone un’introduzione al coaching umanistico e dell’applicazione di alcuni strumenti di questo metodo sia nel lavoro spontaneo con le famiglie sia nei contesti coatti in fasi specifiche del percorso di accompagnamento delle famiglie. In particolare si mette in risalto come il coaching umanistico possa rappresentare un metodo di lavoro che utilizza strumenti creativi, basato sulla concretezza, sul contratto trasparente e responsabile e, soprattutto, su tempi definiti che strutturano l’esperienza verso successi possibili. Il coaching si pone come reale proposta per dare forma a concetti spesso troppo discussi e poco messi in pratica come l’empowerment, l’anti-oppressive social work, l’autodeterminazione, l’approccio dei punti di forza. Il corso presenta la possibilità di passare dal casework approach al coaching approach sia con i singoli sia con le famiglie.

Obiettivi e programma

Introdurre i partecipanti al metodo del coaching umanistico e comprendere le possibili applicazioni di alcuni strumenti dei coaching nel contesto dei servizi per le famiglie.

I° GIORNATA

  • introduzione al coaching umanistico: radici storiche e sviluppi;
  • comunanze con i valori del servizio sociale;
  • differenze con i metodi attualmente utilizzati nell’ambito dei servizi sociali
  • alcuni elementi distintivi: potenzialità, talento, concretezza e tempo

II° GIORNATA

  • lo strumento più potente della relazione facilitante: le domande tra persente percepito e futuro desiderato;
  • l’ascolto disorientato
  • lavorare sulle potenzialità
  • il piano d’azione

Destinatari

Professionisti che lavorano nei servizi sociali comunali e specialistici con diversi tipi di utenza; professionisti che lavorano in contesti educativi (comunità, centri diurni, scuole, asili nido); avvocati e amministratori di sostegno; coordinatori di servizi sociali ed educativi.

Previsti un massimo di 12 partecipanti

Docente

Elena Giudice, assistente sociale, dottore di ricerca e formatrice. Mi occupo Family Coach (www.lafamilycoach.it). Sono iscritta all’Associazione Italiana dei Coach Professionisti.

Attestati e accreditamenti

Al termine del seminario verrà rilasciato un attestato di partecipazione

L’ordine degli Assistenti Sociali della Lombardia ha riconosciuto 14 crediti al corso.

Costi per le 2 giornate e modalità di pagamento

Pausa caffè e piccolo pranzo compreso nel costo

Potrete effettuare l’iscrizione attraverso il modulo apposito. Riceverete una mail con gli estremi per il bonifico bancario (pagante ed intestatario della fattura devono corrispondere)

Sede

Via Bisleri, 11 Milano

http://assistentesocialeprivato.it/iscriviti-al-corso/

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